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Cambiare l’orario di lavoro senza accordo è illegittimo. Lo dice il Tribunale di Como

 Una recente ordinanza del Tribunale di Como (n. 348 del 7 luglio 2025) ha segnato un importante passo avanti nella tutela dei lavoratori e delle lavoratrici che si fanno carico della cura dei figli piccoli o dei genitori anziani. I fatti Una lavoratrice, madre di due bambini piccoli, si è vista modificare unilateralmente l’orario di lavoro dal proprio datore. Il nuovo turno, imposto senza consenso scritto, le rendeva impossibile gestire gli impegni familiari quotidiani. La dipendente ha fatto ricorso e il Tribunale le ha dato ragione. Cosa ha stabilito il giudice Secondo i giudici comaschi: “Essere madre o essere impegnata nella cura di familiari anziani rappresenta una condizione giuridicamente rilevante . Imporre cambi di orario senza tenere conto di queste responsabilità può costituire discriminazione indiretta .” L’azienda è stata condannata a risarcire la lavoratrice con 5.000 euro. Perché è importante La sentenza ribadisce due principi fondamentali: I turni non...

Il Datore di Lavoro Può Cambiare le Mansioni di un Dipendente? Tutto Quello che Devi Sapere

Quando si firma un contratto di lavoro, si accettano determinate mansioni e responsabilità. Ma cosa succede se il datore di lavoro decide di cambiare queste mansioni? È una situazione legale? Scopriamo insieme quali sono i limiti e i diritti del lavoratore secondo la normativa italiana. Cosa Dice la Legge? Il riferimento principale per la regolamentazione del cambio di mansioni è l' articolo 2103 del Codice Civile , che stabilisce i criteri per l’assegnazione di nuove mansioni a un lavoratore. Secondo la legge: Il datore di lavoro può modificare le mansioni, ma queste devono essere equivalenti a quelle precedenti. Il lavoratore non può essere assegnato a mansioni inferiori rispetto a quelle previste dal contratto, salvo in casi eccezionali. Dopo sei mesi di svolgimento continuativo di mansioni superiori, il lavoratore ha diritto alla promozione automatica. Cambio di Mansioni: Quando è Legittimo? Il cambio di mansioni è consentito in alcuni casi specifici: Assegnazione a Mansioni ...

101 Domande sul Lavoro e Licenziamenti: Una Guida Completa per Affrontare il Mondo del Lavoro

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Il mondo del lavoro è in continua evoluzione e, di conseguenza, anche le leggi, i diritti e i doveri che lo regolano. È fondamentale essere sempre aggiornati su tematiche legate ai contratti di lavoro, ai diritti dei lavoratori, e soprattutto alle questioni delicate come il licenziamento. Ecco perché il libro "101 Domande sul Lavoro e Licenziamenti" di Pasquale Madonna si propone come una risorsa indispensabile per chi desidera approfondire e risolvere dubbi su questi temi. Un viaggio attraverso le problematiche quotidiane del lavoro Pasquale Madonna, con un linguaggio chiaro e accessibile, risponde in questo libro alle domande più comuni e ricorrenti che molti lavoratori, datori di lavoro e professionisti si pongono riguardo alle normative sul lavoro. Il testo si presenta come una guida completa che analizza le problematiche legate al mondo del lavoro, dalle basi dei contratti ai dettagli più complessi riguardanti il licenziamento. Ogni capitolo è strutturato attorno a u...

Controlli investigativi sul lavoro: quando sono leciti? Il verdetto della Cassazione

Il tema dei controlli investigativi sui lavoratori è da sempre oggetto di dibattito, soprattutto per il delicato equilibrio tra il diritto alla privacy del dipendente e l’interesse dell’azienda a tutelarsi da possibili illeciti. La Corte di Cassazione, con due recenti ordinanze, ha ribadito un principio chiave: il datore di lavoro può ricorrere a un investigatore privato, ma solo per accertare condotte fraudolente o penalmente rilevanti, non per valutare l’adempimento della prestazione lavorativa. Cosa dice la Cassazione sui controlli investigativi? Secondo la Corte, i controlli tramite agenzie investigative sono legittimi quando mirano a verificare comportamenti del dipendente che possano arrecare un danno all’azienda, come: Falsa timbratura del cartellino (se il dipendente risulta presente ma in realtà è altrove); Uso improprio di mezzi aziendali (per scopi personali durante l’orario di lavoro); Furti, truffe o concorrenza sleale . Di contro, non è consentito utilizzare investigat...

LA PRIVACY DEI LAVORATORI: SI CHIUDE L’EPOCA DEL DATORE DI LAVORO FICCANASO!

Ah, amici, siamo davanti a una svolta epocale!  Finalmente il Garante per la Privacy ha messo fine a quella vecchia, stantia abitudine di trattare il lavoratore come un libro aperto! Quei certificati medici che raccontavano tutto – dal reparto alla specializzazione medica – sono un ricordo del passato.  Ora la salute è tua, solo tua, e basta! STOP AI CERTIFICATI-SPIA Non è più tempo di leggere nei certificati come si legge nei tarocchi! "Psichiatria", "Oncologia", "Neurologia" – tutti dettagli che non interessano e non devono interessare al datore di lavoro. Ora il certificato è silenzioso: assente per motivi di salute. Punto e fine della storia. E sapete perché? Perché la salute non è un argomento da gossip aziendale, non è un biglietto da visita, e di certo non è una scusa per discriminazioni sottili o giudizi pesanti. La salute è tua e basta, amici! UNA RIVOLUZIONE PER LA DIGNITÀ Quante volte hai sentito frecciatine al ritorno da un periodo di malattia...

Droga in Auto: La Cassazione Stabilisce Nuove Regole per il Sequestro del Veicolo!

La recente sentenza n. 21651 del 30 maggio 2024 della Sesta Sezione Penale della Corte di Cassazione ha chiarito le regole sul sequestro di veicoli utilizzati per il trasporto di sostanze stupefacenti.  Secondo la Corte, per giustificare il sequestro di un'auto è necessario dimostrare un collegamento diretto e stabile tra il veicolo e l’attività criminosa.  Il Fattore Cruciale Questo significa che non è sufficiente il semplice ritrovamento di droga all'interno dell'auto; le autorità devono provare che il veicolo è stato effettivamente utilizzato per trasportare sostanze stupefacenti. Questa decisione non solo protegge i diritti dei proprietari, ma offre anche una riflessione più ampia sulla legalità. Gli avvocati e i professionisti del diritto dovrebbero prestare attenzione all'applicazione di queste nuove norme nei casi futuri.  È cruciale collaborare con associazioni legali per informare il pubblico riguardo ai diritti individuali, specialmente in un contesto delicato...

Multe, Tasse e Debito Fiscale: Via Libera dalla Cassazione per Debitori in Difficoltà

Recentemente, la Corte di Cassazione ha emesso una pronuncia (Sentenza N. 2916/2024) che rappresenta una svolta significativa per i debitori in difficoltà economica. Questa decisione offre nuove opportunità per regolarizzare la propria posizione fiscale, introducendo accordi e transazioni che semplificano la gestione delle tasse e delle multe. Cosa Cambia con la Nuova Sentenza La Corte ha riconosciuto che la rateizzazione del debito fiscale è una misura essenziale per alleviare la pressione economica sui contribuenti. Finalmente, chi si trova in difficoltà può regolarizzare la propria situazione senza il timore di sanzioni penali. Questo è un passo importante per decine di debitori, che possono ora affrontare le loro responsabilità fiscali con maggiore serenità. Un aspetto fondamentale della sentenza è che non sono necessarie particolari formalità per negoziare con l'Agenzia delle Entrate. Ciò significa che i contribuenti hanno la possibilità di avviare un dialogo diretto e infor...

Pagamenti Elettronici: Ecco Come Difendersi dalle Transazioni Non Autorizzate Dopo la Sentenza della Cassazione

Nell’era dei pagamenti elettronici, la sicurezza delle transazioni diventa cruciale. Recentemente, la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza fondamentale (n. 23683/2024) riguardante le responsabilità delle banche in caso di operazioni non autorizzate. È essenziale per i consumatori conoscere i propri diritti e adottare misure preventive.  Vediamo come difendersi in modo efficace. 1. Monitora Attentamente le Tue Transazioni La prima regola è la vigilanza. Controlla regolarmente il tuo estratto conto e utilizza le notifiche push delle app bancarie. Questo non è solo un consiglio; è una necessità per rilevare in tempo utile eventuali anomalie. 2. Adotta Misure di Sicurezza Robuste Implementa l’autenticazione a due fattori (2FA) e utilizza password complesse e uniche per i tuoi account. Queste misure rappresentano un deterrente efficace contro accessi non autorizzati. 3. Conosci le Politiche della Tua Banca Non lasciare nulla al caso. Leggi attentamente le condizioni contrattuali e...

Banche: Una Svolta Storica per i Correntisti

Negli ultimi tempi, una decisione della Cassazione ha segnato un'importante svolta nel mondo bancario, offrendo ai correntisti nuovi strumenti per difendere i propri diritti. Con il riconoscimento della validità delle prove personali , i clienti possono ora contestare le pratiche abusive delle banche in modo più efficace. Cosa Cambia? La sentenza della Cassazione consente l'uso di documenti come le ricevute di operazioni e i dati provenienti dall' home banking per dimostrare le movimentazioni sui conti correnti, eliminando la dipendenza esclusiva dagli estratti conto bancari. Questo significa che anche in assenza di documentazione completa fornita dalle banche, i correntisti possono far valere le proprie ragioni. L'importanza di questa sentenza risiede nel fatto che offre maggiore trasparenza e responsabilità alle istituzioni finanziarie. Le banche, ora, devono fornire prove concrete per contestare la validità delle prove presentate dai clienti, rendendo più diffici...

Non lasciare che l’Agenzia delle Entrate ti schiacci: Ecco l'errore che può farti vincere senza pagare un centesimo!

Se hai avuto problemi con l'Agenzia delle Entrate, c'è una notizia che potrebbe farti tirare un sospiro di sollievo. L'ultima sentenza della Cassazione, l'ordinanza n. 26125 del 7 ottobre 2024, ha stabilito un principio chiave che potrebbe giocare a favore di molti contribuenti. La Cassazione ha chiarito che se l'Agenzia delle Entrate non riesce a dimostrare di aver notificato correttamente un ricorso (attraverso l’avviso di ricevimento del ricorso inviato per posta), il loro ricorso è inammissibile . Cosa significa questo per te? In pratica, l'Agenzia non può andare avanti con il suo caso contro di te se non segue alla lettera le procedure di notifica. Un errore procedurale da parte loro può significare la fine del caso a tuo favore. Cosa significa in pratica? Ogni volta che l'Agenzia delle Entrate ti notifica un ricorso, deve produrre un documento ufficiale che dimostri che tu hai ricevuto la notifica. Se non riescono a fornire questo documento entro i te...

Frode Fiscale: La Cassazione Segna un Cambio di Rotta per i Prestanome

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L’8 ottobre 2024, la Cassazione ha emesso la sentenza n. 37131, un’importante decisione che segna una svolta significativa per la responsabilità dei prestanome nel contesto delle frodi fiscali. Questa sentenza non solo ridefinisce il modo in cui i prestanome vengono considerati legalmente, ma rappresenta anche una vittoria per la giustizia e i diritti individuali. Il Cuore della Questione Fino ad oggi, i prestanome erano frequentemente considerati automaticamente colpevoli di frode fiscale, semplicemente per aver firmato documenti senza averli adeguatamente controllati. Tuttavia, con la sentenza n. 37131, la Cassazione ha stabilito che per condannare un prestanome è necessario dimostrare il dolo specifico . Questo implica che l’accusa deve provare che il prestanome fosse consapevole di partecipare a un'azione fraudolenta. Di fatto, la Corte elimina la presunzione di colpevolezza, introducendo un nuovo standard che richiede prove concrete di intenzione illecita​. Implicazioni Pratic...

Agenzia delle Entrate: Discrepanza Prezzo-Perizia nelle Compravendite Immobiliari? Ecco le Soluzioni per Difenderti

La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 25854 , emessa il 27 settembre 2024 , ha suscitato notevoli preoccupazioni tra i contribuenti e i professionisti del settore immobiliare. Questa decisione mette in luce come l' Agenzia delle Entrate possa intensificare i controlli fiscali, in particolare per quanto riguarda le discrepanze tra il prezzo di vendita dichiarato e le perizie effettuate. Cosa Significa per le Compravendite Immobiliari La sentenza stabilisce che se il prezzo pagato per un immobile è significativamente inferiore a quello indicato in una perizia, l'Agenzia delle Entrate ha il diritto di indagare e avviare accertamenti fiscali. Questa misura è volta a garantire la correttezza delle transazioni immobiliari e a prevenire potenziali evasione e frodi fiscali. Le conseguenze di questa decisione possono essere gravi. Le aziende e i professionisti del settore immobiliare devono ora affrontare un aumento della vigilanza fiscale e, di conseguenza, un rischio magg...

Cambio di Rotta sulla Cedolare Secca

Il 7 maggio 2024, la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza (n. 12395/2024) che ha il potenziale di trasformare il panorama fiscale per i locatori di immobili ad uso abitativo in Italia. Questa decisione rappresenta una pietra miliare per molti proprietari che hanno affittato a soggetti titolari di partita IVA, poiché chiarisce che la cedolare secca può essere applicata anche in tali casi. Cosa Stabilisce la Sentenza? La Corte ha confermato che la possibilità di optare per il regime della cedolare secca non è limitata ai locatori che affittano a persone fisiche non titolari di partita IVA. Infatti, l’esclusione prevista dall'art. 3, comma 6, del D.Lgs. n. 23/2011 si applica solo ai locatori che esercitano un'attività d'impresa o professionale, non agli inquilini. Questo significa che anche se un contratto di locazione è stipulato con un’impresa, il locatore può comunque avvalersi della cedolare secca, a patto che l’immobile sia destinato a uso abitativo​ Perché È Import...

Sentenza della Cassazione inguaia decine di Agenti immobiliari e mette a rischio centinaia di compravendite

La recente ordinanza n. 23319 del 2024 della Corte di Cassazione ha scatenato un'ondata di preoccupazione nel settore immobiliare, mettendo sotto i riflettori il ruolo cruciale della continuità delle trascrizioni nei registri immobiliari. Questa sentenza non solo ribadisce un principio fondamentale del diritto immobiliare italiano, ma evidenzia i rischi legati alla mancanza di attenzione nella gestione delle trascrizioni da parte di tutti gli attori coinvolti nelle transazioni, inclusi agenti immobiliari, notai e istituti di credito. Cosa dice la sentenza? La Cassazione ha stabilito che la protezione della pubblicità sanante , che tutela l’acquisto di un immobile in buona fede anche in caso di problemi nel titolo di proprietà, non può essere invocata quando manca la continuità delle trascrizioni nei registri pubblici. Questo significa che se ci sono interruzioni o errori nella catena di trascrizioni che documentano il passaggio di proprietà, la transazione può essere annullata. L...

Concordato Preventivo Biennale: La Chiave per una Nuova Opportunità Economica

Il Concordato Preventivo Biennale è un'opzione pensata per contribuire alla stabilizzazione finanziaria di specifici gruppi di contribuenti. Ecco una panoramica di chi può accedere a questo strumento: Contribuenti ISA : Il CPB è aperto a coloro che sono soggetti all'applicazione degli Indici Sintetici di Affidabilità Fiscale (ISA). Questi contribuenti devono rispettare le condizioni previste dal decreto CPB per poter aderire. Contribuenti in regime forfetario : Anche i contribuenti che aderiscono al regime forfetario possono beneficiare del CPB, sebbene in via sperimentale e per specifici periodi d'imposta. Contribuenti con reddito di impresa e lavoro autonomo : Coloro che esercitano attività di impresa o lavoro autonomo possono accedere al CPB, a patto che non ci siano cause di esclusione specifiche, come condanne penali o debiti tributari. Situazioni di difficoltà economica : Il CPB è rivolto a chi si trova in difficoltà finanziaria e desidera ristrutturare i propri debi...

Cambiamenti nella Tassazione per i Medici: Implicazioni della Sentenza n. 2124/2024 della Corte di Cassazione

Il 22 gennaio 2024, la Corte di Cassazione ha emesso una sentenza storica (n. 2124) che impone un nuovo regime fiscale sui rimborsi spese per i medici ambulatoriali convenzionati. Questa decisione segna un cambiamento significativo nel modo in cui vengono trattati i rimborsi per l'accesso a sedi di lavoro situate in comuni diversi da quello di residenza. Cosa Stabilisce la Sentenza? La Corte ha chiarito che i rimborsi spese, calcolati secondo l'indennità chilometrica, sono ora considerati parte del reddito imponibile e, quindi, soggetti a tassazione IRPEF. In precedenza, molti medici sostenevano che tali rimborsi avessero natura risarcitoria e non retributiva, il che li esenterebbe da tassazione. Tuttavia, la Corte ha rigettato questa interpretazione, affermando che le somme devono essere incluse nel reddito ai fini fiscali. Una Distinzione Importante Un elemento cruciale della sentenza è la distinzione tra rimborsi per accesso alla sede di lavoro e indennità per trasferte. Men...

Diritto alla Detrazione IVA: Cosa Fare Anche con Contratti Nulli

Nel mondo degli affari e delle transazioni commerciali, il diritto alla detrazione dell’IVA è un tema cruciale per le aziende e i contribuenti. Recentemente, una sentenza della Corte di Cassazione ha chiarito un aspetto importante: anche se un contratto di vendita è considerato nullo per motivi legali, l'acquirente può ancora avere il diritto di detrarre l'IVA pagata, a meno che non ci siano prove che l'operazione fosse fittizia o legata a evasione fiscale. Cosa Significa in Pratica? Immagina di aver acquistato un bene, come un'immobile o un'attrezzatura per la tua attività, e di aver pagato l'IVA su quell'acquisto. In alcune situazioni, un contratto può essere dichiarato nullo, ad esempio se ci sono conflitti d'interesse o altre problematiche legali. Tuttavia, la recente sentenza sottolinea che questo non implica automaticamente la perdita del diritto alla detrazione dell'IVA. L'importanza della Prova La chiave di volta risiede nella dimostrazio...

Cassazione annulla condanna per autoriciclaggio: revocata la confisca dei beni

La recente sentenza della Corte di Cassazione ha annullato una condanna per autoriciclaggio, stabilendo un punto chiave per chi opera nel settore finanziario e viene coinvolto in accuse economiche. La Corte ha revocato anche la confisca dei beni, sottolineando che senza prove concrete di dolo, tali misure non possono essere mantenute. Cosa significa questa sentenza per i reati economici? Necessità di prove solide : Le autorità non possono applicare misure restrittive come la confisca dei beni senza una chiara dimostrazione di colpevolezza. Questo aumenta le tutele per chi è coinvolto in operazioni finanziarie complesse. Protezione dai sequestri ingiustificati : La sentenza ribadisce che la confisca non può essere applicata se non c'è una condanna definitiva. Questo rappresenta una garanzia per gli individui e le aziende che potrebbero essere accusati di reati economici senza prove sufficienti. Difesa legale in reati finanziari: come possiamo aiutarti Se ti trovi coinvolto in una si...

Sismabonus: Una Mini-Sanatoria per le Pratiche con Irregolarità Formali

Con l'introduzione della Remissione in bonis  tramite il Decreto Legge n. 11/2023, il Governo italiano ha aperto una nuova strada per chi ha avuto difficoltà nella presentazione tempestiva dei documenti necessari per accedere alle agevolazioni fiscali del  Sismabonus . In particolare, questa norma si applica ai contribuenti che non hanno rispettato i termini formali per la presentazione di documentazione cruciale, come l' asseverazione del rischio sismico . Cosa prevede la Remissione in Bonis? La remissione in bonis è un meccanismo che permette di  sanare omissioni formali , garantendo comunque l'accesso alle agevolazioni fiscali come il Sismabonus. Questo strumento può essere utilizzato solo se: La violazione è di natura formale e non sostanziale. Non sono stati già avviati controlli o ispezioni  da parte dell'Agenzia delle Entrate o altri organi di vigilanza. La documentazione mancante viene presentata entro il termine della  prima dichiarazione dei redditi ut...

Cancellazione della società e legittimazione ad impugnare: il ruolo dell'Agenzia delle Entrate

Quando una società viene cancellata dal registro delle imprese, il liquidatore non ha più la facoltà di impugnare avvisi di accertamento notificati successivamente alla cancellazione. In tali casi, è l' Agenzia delle Entrate  che può richiedere il pagamento delle imposte non saldate direttamente ai  soci , i quali rispondono nei limiti delle somme ricevute durante la liquidazione. Questo principio è stato confermato dalla sentenza della Corte di Cassazione n. 25415 del 2024. La posizione dell’Agenzia delle Entrate Dopo la cancellazione di una società, l’Agenzia delle Entrate può continuare a emettere avvisi di accertamento e a richiedere il pagamento dei tributi non versati agli ex soci, trasferendo a loro la responsabilità per i debiti residui. Tuttavia, i soci rispondono solo nei limiti delle somme ricevute in fase di liquidazione, cioè non saranno tenuti a coprire l'intero debito, ma solo quanto hanno effettivamente ottenuto dalla chiusura della società. Come affrontare la ...